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Dal sito ocean4future – “Recensioni librarie: nel Pacifico con Aaronne Colagrossi”

Recensione Integrale dell’ammiraglio in congedo Andrea Mucedola

Argomento: Seconda Guerra Mondiale, archeologia e Storia della Pirateria

Abbiamo conosciuto Aaronne Colagrossi all’inizio delle sue avventure librarie. Dopo cinque anni, in cui l’autore ha prodotto numerose opere tra romanzi di avventura e reportage, possiamo affermare che Colagrossi, fenomeno mediatico nelle vendite su Amazon, incarna perfettamente la voglia di evadere del nostro tempo attraverso i suoi romanzi di avventura.

Aaronne Colagrossi ha la capacità di trasportare il lettore in epoche diverse in cui il fattore dominante è sempre la sorpresa. Oggi presentiamo due dei suoi ultimi libri, poco prima di un’estate che si preannuncia decisamente diversa dalle precedenti. Nonostante ci sia la voglia di fuoriuscire da questa situazione di stallo, i limiti alla nostra libertà di movimento sono ancora
presenti e si avverte, nella confusione generale, molta incertezza su quando potremo emergere dalle oscurità di questo periodo storico. In attesa della rinascita, buone letture ci aiuteranno a fuoriuscire, se non altro con la fantasia, dalle nostre tane, proiettandoci nel mondo dell’avventura e del mistero, caratteristiche che nei romanzi di Aaronne Colagrossi non mancano mai. Come sanno i suoi lettori, la ricerca archeologica e l’esplorazione del mare sono elementi ricorrenti nei suoi
romanzi, contribuendo alla loro piacevole lettura.

inferno blu cobalto colagrossi

Premessa

Ricorderete tutti uno dei primi romanzi sulla pirateria di Colagrossi, Inferno Blu Cobalto, ambientato nel 1666, un libro epico tra mille avventure nei mari del mondo. L’autore mi disse che dopo la stesura di quel voluminoso romanzo, iniziò subito a fantasticare su un possibile seguito, ambientato però nel 1940, in cui alcuni archeologi scoprivano la tomba del pirata Charles Lee Knight, ed incominciavano così a ricostruire la sua odissea negli oceani intorno al mondo.
Dopo quattro anni di studi e ricerche sono nati ben due romanzi ambientati tra il 1939 e il 1941, nella medesima area geografica ed entrambi ancorati agli eventi storici del periodo: L’Enigma del Pirata e Il Gioco del Calabrone. Questa è la ragione per cui oggi li recensiamo insieme.

L’Enigma del Pirata

La storia è ambientata nelle primissime fasi della Guerra del Pacifico, tra scontri aeronavali sanguinosi tra le forze giapponesi e quelle americane. Come spesso accade nei libri dell’autore, è connessa sia a elementi fittizi sia reali, dando un valore aggiunto al racconto. I personaggi si amalgamano saldamente ai drammatici eventi del periodo quando, con l’invasione dei Giapponesi in diversi territori in Asia, seguita dall’attacco a Pearl Harbor, che portò alla dichiarazione di guerra degli Stati Uniti.

l'enigma del pirata colagrossi

Iniziamo con la sua trama. Ci troviamo in Inghilterra, nell’anno 1940. Henry Adams e Moses Russell non hanno dubbi: la lettera rinvenuta in una delle tombe, identifica lo scheletro come il pirata Charles Lee Knight, morto il giorno del Signore 5 novembre 1706. Prima di abbandonare la vita terrena il filibustiere lascia ai due una pista da seguire: il racconto delle sue avventure nell’oceano Pacifico a bordo della sua nave, il Reaper. Il conte James H. Knight, erede del pirata, decide che è ora di fare luce sulla storia oscura del suo casato. Finanzia così una spedizione nei lontani Mari del Sud, nelle Isole Salomone, in un momento in cui lo spettro spietato del Giappone imperiale sovrasta come un’ombra tutte le colonie anglo-americane. La guerra tra Stati Uniti e Giappone è molto vicina e la spedizione archeologica dovrà quindi affrontare mille avversità, ma anche tante avventure, scoperte ed esplorazioni.

Il Gioco del Calabrone

Nel secondo libro, Il gioco del calabrone, Aaronne Colagrossi affronta la tragedia della seconda guerra mondiale, uno degli eventi più catastrofici della Storia umana. Come ricorderete, nei romanzi precedenti, uno degli elementi comuni è il mare. Non a torto possiamo definire l’autore uno scrittore di mare a tutti gli effetti, elemento che lo affascina ma, nello stesso tempo, gli incute il timore di chi sa che alla fine sarà sempre lui a vincere. Dopo gli orrori della i guerra mondiale, seguiti da forti depressioni economiche e sociali, le nazioni si trovarono prede delle derive politiche più estreme. Il Trattato Navale di Londra del 1930 regolava la guerra sul mare e la costruzione di nuovi armamenti, per nazioni come Italia, Giappone, ma anche Stati Uniti, Francia e Inghilterra. I venti di guerra soffiavano sui mari e, undici anni dopo, nelle lontane Hawaii, la sveglia suonò drammaticamente: la base navale di Pearl Harbor era sotto attacco
giapponese. Iniziava il più grande conflitto aeronavale della storia: la Guerra del Pacifico.

il gioco del calabrone colagrossi

Il romanzo è basato su eventi reali e sono convinto che vi legherà alla vostra poltrona. La storia inizia nell’Oceano Pacifico, arcipelago delle Hawaii, 27 marzo 1941. La spia giapponese Morimura Tadashi scende al molo 8 di Pearl Harbor. Il suo incarico ufficiale è quello di vice console, invece la sua missione è talmente segreta che ne sono al corrente solo poche persone in tutto il Giappone, tra cui il comandante della Marina Imperiale, Yamamoto Isoroku.

Gli americani identificano Morimura come il calabrone, perché sanno che il suo arrivo nel loro nido d’api non è un buon segno. Faranno di tutto per
sorvegliarlo, inseguirlo, intercettarlo, arrestarlo e interrogarlo. Inizia però una danza pericolosa tra le forze americane e quelle nipponiche, un balletto astuto e velenoso, come l’aculeo del calabrone Morimura, che vedrà in ballo la vita di migliaia e migliaia di persone, in quella che la storia ha chiamato la Guerra del Pacifico. Non voglio dirvi altro, perché lo scoprirete nella lettura di questo avvincente romanzo di Aaronne Colagrossi. Come sempre buona lettura.

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